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giovedì 23 ottobre 2008

Consigli per gli acquisti in edicola

Evidentemente la nuova redazione di Motostoriche si vuole rifare alla grande dopo le imprecisioni grossolane in cui erano caduti con l'articolo monografico sulle Vespa Primavera qualche mese fa, con un articolo molto improntato sulle nozioni di restauro pragmatico della bacchetta '48 125, quella con ancora il gruppo termico radiale. Articolo molto lungo e circostanziato, ben corredato di foto e informazioni utili al migliore ripristino della Vespa in questione.

Tra l'altro il fascicolo costa solo 5 € invece dei soliti 9, anche se copre il periodo ottobre-novembre.

Altra uscita in edicola è un volumetto formato da 3 fasciscoli allegati a Ruoteclassiche usciti negli anni 90 e dedicato agli scooter (Vespa, Lambretta e "altri") più famosi. Consigliato per chi non ha avuto modo di acquistare i Ruoteclassiche degli anni '90 a cui erano allegati come fascicoli separati gratuiti.

Io ovviamente ho gli allegati originali di Vespa e Lambretta da tempo!

mercoledì 1 ottobre 2008

Il Raid non è Vespapapapapa....

Molti mi chiedono in cosa consista un Raid...
Principalmente è un occasione di incontro tra tanti amici di tutta Italia con la stessa passione: la Vespa.

Detto questo però nello specifico ci differenziamo dai raduni classici perchè ci piace viverla nel modo più attivo possibile, percorrendo i km giornalieri (mai meno di 200, di solito) chi a ritmo molto turistico, chi invece (vedi foto) decisamente in modo più sportiveggiante.

Dimenticatevi cmq le gitarelle fuoriporta stile nonno Arduino o il Vespapapapa citato nel titolo...


Molti raiders prendono questo impegno molto sul serio. Vespe perfettamente a punto, con gomme, motori e accessori degni di una moto di cilindrata superiore. Per non parlare dell'abbigliamento, prevalentemente di tipo tecnico.

Ci sono delle eccezioni ovviamente, come i piedi nudi nei sandali del Baffo anche d'inverno magari guidando sui tornanti senza particolari problemi un PX a cui sta ballando la ruota posteriore o la pazzia di Shitman che sul passo dello Stelvio a quasi 2.700 metri ci arriva a torso nudo quando il sole è praticamente tramontato. Oppure come non citare Cicalone che da anni con calma e tranquillità si macina i suoi chilometri in fondo al gruppo con lo stesso PX celeste metallizzato sempre più scrostato, corredato di catenone antifurto di 5 Kg appoggiato sulla pedana? Che Vespisti saremmo sennò se prendiamo tutto troppo sul serio?

A nessuno comunque manca il coraggio di macinarsi tanti chilometri su due ruotine, in qualunque tipo di inclinazione rispetto al piano stradale, tempo, velocità.