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sabato 13 novembre 2010

Cosa c'e' di nuovo nel Nuovo PX e...la LML

Di ritorno dall'EICMA 2010 e dopo avere visionato da vicino il 'Nuovo PX', ho potuto anche grazie al supporto di un funzionario Piaggio, evidenziare le novità estetiche nella terza vita della sua Vespa più diffusa.
Del motore ne avevamo già parlato e lì non ci torneremo sopra.

Ecco le differenze sicuramente evidenti (sotto ai cofani non mi è stato consentito ispezionare!) per il resto sono presenti elementi estetici già facenti parte dell'ultima serie di PX.



Le colorazioni sono un ritorno al classico: Blu china e Rosso corsa (questo per una congiunzione con i primi colori reclamizzati da Piaggio sulle sue brochures del PX) ma purtroppo niente Chiaro di Luna metallizzato, la motivazione: i colori metallizzati 'stancano'.
Oltre a questi, i più moderni Bianco Montenapoleone e Nero. Sono state riviste e migliorate le saldature dei telai. La Vespa è totalmente costruita a Pontedera.



La ditta Notari ha creato un set di accessori appositamente per il Nuovo PX e c'e' da dire che esteticamente sono stati ben studiati! I perimetrali si staccano tramite innesti a molla e non come quelli tamarri anni'80 che avevano antiestetiche manopole a vite.

A parte una nuova fusione per i carter, esteriormente non si nota nessuna evidente differenza estetica sui motori.


Prezzi indicativi (uscita sul mercato prevista: Febbraio 2011) 3300 € per la 125 Euro 3 e 3500 € per la 150 Euro 3. Esclusa la serie limitata P125X 'Ultima Serie' si tratta di circa 500 € in più rispetto agli ultimi PX MY del 2008.

E la LML...? Col ritorno del PX sul mercato, la LML torna automaticamente ad essere l'alternativa 'economica' ad esso. Per questo la politica della casa indiana si è fatta molto aggressiva, al suo stand ho contato una trentina di modelli ognuno di una colorazione diversa (di sicuro la cosa più di impatto) con svariati allestimenti e un grado di finitura sempre inferiore al PX made in Italy, ma non così inferiore. Le motorizzazioni adesso sono 6, 125 e 150 2T poi 125, 150 e la nuova 200 4T con iniezione Ducati (anche se il modello presentato come tale, non è quello definitivo) e il modello sportivo by Polini da 165 cc. 4T. Ho visto anche il prototipo della LML elettrica (funzionante) ma per me questa è una cosa a parte e appunto, solo un prototipo. Nel futuro della LML potrebbe anche esserci un sistema ABS con frenatura integrale con ripartitore meccanico sulle due ruote...ma è ancora prematuro parlarne! Anche la politica dei prezzi si è fatta aggressiva, la LML ha annunciato un consistente taglio dei listini che con gli attuali incentivi statali può raggiungere il migliaio di euro rispetto al PX Piaggio.

A questo punto sarà solo una decisione tra pragmatismo ed economia...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo modello che ha il motore della LML viene chiamato PIAGGIO PX? Addirittura viene anche proposto sul mercato con un prezzo maggiore rispetto alla marca indiana?
Io sono un Vespista e possiedo uno Special del 78 e quest' anno insieme ad un amico ho fatto un viaggio di 1000 km con una sola PX dell'81(in due e con i portapacchi "tamarri" molto carichi), senza alcun inconveniente o guasto. Perciò io sarei il primo a non scegliere un mezzo così...finto...poichè il 35% di quella "cosa" è plastica e, come dicevo prima, dotata di un motore assolutamente diverso dal mondo Piaggio. Tutti voi che avete posseduto una Vespa prima dell'avvento degli anni 90 (fino alla vespa "COSA") noterete che le vespe odierne hanno poco a che fare con quelle d'epoca,difatti la Piaggio l'ha chimata Piaggio Cosa.
Sarò integralista ma quel nuovo modello Piaggio non può chiamarsi PX...

Largo...Ciospe! ha detto...

Ciao, il PX prodotto è sempre il solito PX di sempre, con il solito motore a valvola rotante, col solito carburatore SI a vaschetta separata. E'adattato per risultare Euro 3, ma in definitiva non è cambiato niente...anche la LML è il solito PX di sempre, visto che la catena di montaggio è la stessa. Cambia la finitura meno accurata e il motore LML che esternamente è molto simile a quello a valvola rotante ma che invece ha l'ammissione lamellare e non proprio identico identico!
Poi è chiaro che la manodopera indiana costa una frazione di quella italiana, ma la differenza si vede. Certo, si vedono anche 1300 € in meno...

Marben ha detto...

Ciao Largo, sono Marben.
Anzitutto complimenti per il tuo blog, che seguo da tempo, da quando iniziasti con quella bellissima GS!
Piacere di averti conosciuto personalmente all'Eicma, proprio davanti alla PX di cui parli in questo articolo.

Per rispondere al nostro amico che resta nell'anonimato: prova a consultare i manuali Piaggio dei PX recenti e ti accorgerai - suppongono con stupore - di quanto poco sia cambiato il motore large negli ultimi 33 anni.
Piccole innovazioni, piccolissime. Quasi irrilevanti, a parte quella macroscopica: l'avviamento elettrico.. che pure risale al 1984!

In questo nuovo PX le novità sono poche, direi essenziali; quindi qualsiasi mistificazione sulla "quantità della plastica" non ha senso! Aggiornamenti misurati al motore per renderlo compatibile con lo standard Euro3 (pensare che Piaggio negava fosse possibile, appena tre anni fa!), tappetino, manopole, nasello, nuova linea accessori. Già, perchè codino e bordoscudo non sono inediti: il primo è datato 2001, il secondo è stato introdotto nel lontano 1983 sull'Arcobaleno.

Ciao Largo, a presto!

Largo...Ciospe! ha detto...

Ciao Marben, grazie per i complimenti! In effetti questo 'Nuovo PX' non è altro che un mix di vari stili di PX con pochissime differenze rispetto al passato. Non c'e' nessuna ragione diversa dal voler recuperare vendite sul perchè è stato recuperato oggi. Con un trend del -45/50% di mercato moto targate, non c'era altra spiegazione. Alla Piaggio, come è sempre stato sin dal 1946 (il sogno e il mito ce l'abbiamo aggiunto noi personalmente) conta il marketing...non aspettiamoci quindi novità assolute come il motore 4T o ritorni clamorosi come il 200, non ce n'e' il motivo.