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lunedì 1 luglio 2013

Le Regole del Successo

Questo post si discosta decisamente dal tenore di altri post apparsi in questo blog, perchè capita che nella vita succedano cose che proprio non riesci a tenerti dentro e fare finta di niente...l'importante è usare ironia nell'esporle, senza fare troppi riferimenti e senza offese che possano urtare la suscettibilità di qualcuno che possa leggere queste righe. 

E se poi si offende lo stesso beh...e chissene fotte! ;-)


Quando si rileva un attività di ricambi Vespa esistente e si vuole rilanciare, ci sono alcune ferree regole da seguire per fare in modo di rendere questa attività un modello di successo. In questo post andremo ad analizzare queste regole in modo che ognuno ne tragga profitto, soprattutto in questi tempi di grave crisi economica. Andiamo a cominciare con l'esposizione:

- La prima cosa da fare è affidarsi ad una persona dettasi "consigliere commerciale" che fa tutt'altro nella vita che gestire negozi (e soprattutto non è lui che tira fuori i soldi fisicamente, mossa molto astuta) che assolutamente non farà delle indagini approfondite e non chiederà dei bilanci precisi di quanto la ditta ha incassato negli ultimi 3 anni come si fa di solito negli altri casi, basta avere un nome riconosciuto ed è sufficente. Poco importa se poi i clienti come sempre succede quando una ditta cambia gestione sono legati alla persona che ha gestito sino al giorno prima l'attività in questione e del nome in se gliene importa ben poco...

- A questo punto è inutile anche stilare un business plan molto accorto, con previsioni di spese e ricavi ben precisi. Ma quale inutile perdita di tempo...improvvisare, improvvisare!!! Si sa la fortuna aiuta gli audaci e poi ci scordiamo che abbiamo un nome importante? Eh! Poi è risaputo, le attività di solito il primo anno difficilmente creano degli utili, per gli ovvi ammortamenti di costi iniziali, così se dopo un anno ci saranno delle perdite, beh si chiude e che altro vuoi fare? Volevi un business plan? Eccolo pronto.

- Chi ha bisogno di ricambi Vespa sa dove deve andare e non c'e' bisogno di locali esagerati, basterebbe un onesto magazzino, appena fuori paese e con la crisi che c'e' figuriamoci se non ti calano l'affitto.
Orrore! Sia mai! Per questo si prenderà invece un mega negozio a due vetrine che farebbe l'invidia ad un Benetton o Sisley point, perchè bisogna impressionare i fess... ehm i clienti con una potenza commerciale incredibile e soprattutto per realizzare l'idea geniale iniziale che è quella di mettere il furgone della ditta (un Ducato Maxi con tenda automatica sopra) dentro il negozio, si avete letto bene...dentro il negozio! Questo perchè si sa, là fuori c'è Un Mondo di Ladri, lo diceva sempre anche Venditti. Poi visto che la modifica (pagata) alla balaustra superiore della vetrina è sbagliata perchè troppo bassa, chissenefrega...nello spazio vuoto rimasto ci sarà modo di farsi una corsetta con la bicicletta per i mercatini, così si resta in forma.

- Come locazione scegliamo una via trafficata. Di passanti? No, di macchine che ti sfrecciano a 100 mt dal negozio sulla circonvallazione, stando ben riparati dietro una folta siepe. Dobbiamo mantenere la privacy!
Poi come contorno prenditi della bella gente, tanti simpatici (ma davvero eh senza ironia, loro si) cingalesi che vanno e vengono dal condominio soprastante (e che ha un rosso amministrativo degno del debito pubblico italiano, altra sorpresa scoperta dopo) e magari un bel Poker Club popolato di fanatici che riempiono con le loro macchine tutto il piazzale antistante al negozio da mezzogiorno alle 5 di mattina del giorno dopo ogni giorno della settimana e che non parlano altro che di check, american airlines e all-in. Fa figo.

- Quando si contratta, per modo di dire, per l'affitto di un locale prima di firmare assolutamente vietato infastidire il proprietario o almeno l'amministratore per chiedergli a quanto ammontano le spese condominiali (a tantissimo, grazie anche alla divisione millesimale del gas da riscaldamento causa riparazione mai eseguita dei contaore) oltre il dovuto per l'affitto e pure informarsi prima se quello che stai prendendo in mano è un negozio atto alla vendita o un officina (è un'officina e quindi bisogna riconvertire la destinazione d'uso, pagando un bel tot ovvio) oppure, visto che gli faceva comodo al padrone per risparmiare, fargli riattivare a sue spese l'impianto della 380V per le ventole del riscaldamento che nel mentre che il negozio era da affittare aveva declassato alla 220V. Ma scherziamo? Noi dobbiamo essere superiori, vietato abbassarci a chiedere o a pretendere, soprattutto visto il "piccolissimo importo" che gli pagheremo ogni mese per l'affitto.

- Trattandosi di ricambi, chiaramente serviranno delle scaffalature per riporli e ordinarli. Le compriamo rigorosamente nuove e da industria, ma credi che noi ci possiamo approfittare di tutta sta crisi e delle tonnellate di scaffalature industriali magari quasi nuove che ti tirerebbero dietro per due soldi? Ma siamo impazziti?? Dobbiamo fare una bella figura e movimentare un pò l'economia di questo paese. Via, tutto nuovo e in sovrabbondanza.

- Visto che abbiamo detto che è un Mondo di Ladri, ci vuole un adeguato e costoso sistema di allarme. Ci facciamo fare quindi un buon preventivo da un amico dell'ex-gestore. Si ma poi nemmeno per sogno lo facciamo fare a lui, scegliamo di farcelo fare invece tramite il titolare dell'altro negozio di fianco al nostro che ci ha venduto la mobilia che ha una brutta faccia e bisogna quindi farselo amico, metti caso che di notte ti sventra il negozio e ti porta via tutto. Chisse ne sbatte se il preventivo è superiore a quello dell'altro, metti se alla sera questi perchè gli hai detto di no ti chiama gli amici delinquenti che ti sfondano il muro divisorio o tirano giù la granitica serranda di ingresso, entrano e si portano via tutto, compreso i ricambi da PK? Prevenire è meglio che curare. Poi il primo tecnico che è venuto, in un paese emiliano dove tutti sanno alla sera cosa fai alla mattina, sicuramente non ne saprà mai niente. SICURAMENTE.

- La pubblicità è l'anima del commercio, si per gli altri che hanno da perdere tempo e soldi ma non per noi. Pubblicità sui vari giornalini locali? Quattrini sprecati. Pubblicità sui giornali specializzati tipo il periodico del Vespa Club d'Italia? E perchè? Ci stanno già tutti gli altri, inutile che ci andiamo anche noi. Geniale il "consigliere commerciale" un giorno se ne esce con un "volantiniamo tutte le buchette della posta del paese" (70.000 abitanti NdR), così se la nonnina 97enne vuole farsi accessoriare la Vespa tunizzata verrà ben da noi, no?!?

Per fortuna almeno questa volta il titolare minimizza tutto con un "Ma non devi dargli sempre retta..." (e meno male che è il suo consigliere commerciale...o è una puntata di Zelig?). Bella grazia che diamo a Google un pò di soldi per essere nella prima pagina di ricerca come "Ricambi Vespa" assieme ad altri 30 che invece spendono (che stupidi!!!) tanti soldi anche per altri tipi di pubblicità. E se poi non arrivano ordini a sufficenza la causa non sono i prezzi troppo alti per un misconosciuto negozio online di ricambi Vespa come tanti, per cui basta solo un click più in là per trovare le stesse cose a molto meno eh ma è colpa del posizionamento. Forse avremmo fatto di più se arrivavamo alla pagina 0 di ricerca di Google. Peccato che non esiste.

Invece, genialata! Rivestiamo il vecchio furgone con un mega adesivo (e via altri soldi) facendo incazzare il tuo fornitore di adesivi per Vespa a cui hai chiesto il bozzetto della tipa sulla bacchetta ma non almeno un preventivo per l'adesivo, almeno per salvare le apparenze e che per questo non ti fornirà più nessun adesivo e ideona! Spostiamo lo stesso in giro per il paese mettendolo sulla strada a moh di camion-cartellone abbandonandolo lì in strada per due settimane o più e lasciamo indovinare a chi lo guarderà passando dove siamo in paese perchè qualcuno nel mega adesivo pubblicitario si è dimenticato di inserire l'indirizzo.

Poi ci vuole una bella insegna, enorme, che si veda anche da 3 miglia nautiche di distanza.. Poi si corre al comune a dichiarare che l'abbiamo tagliata perchè abbiamo ecceduto nelle dimensioni e ci arriva una sberla di tasse d'affissione da pagare, una cosa che nessuno sapeva esistesse, una normativa nuova.

Meglio invece fare non una ma ben DUE feste di inaugurazione, stile Totò e Peppino, valah che l'abbondiamo! E pure in stile sagra paesana molto coerente a base di vino, pane e salame. Peccato che per la terza c'e' stato un ripensamento perchè la Belen aveva già dato l'ok per una sfilata di moda Vespistica e c'erano contatti anche con le Frecce Tricolore per un passaggio radente.

Poi bisogna sempre lavorare coi migliori cioè noi, chi altri? Cos'e' quel miserabile adesivo di quell'altrettanto miserabile dittarucola tedesca leader del settore su cui c'e' scritto "authorized dealer" (rivenditore autorizzato) appiccicato alla porta? Via via! Eliminare (anzi, visto che non lo fai tu lo facciamo noi di nascosto durante la consueta visita che tanto mica te ne accorgi) e togliamo per favore ogni riferimento anche dall'esposizione delle vetrine. E cosa vuol dire se ci hanno comprato un bel tot di ricambi? E'solo invidia, la loro.

Non tutti i clienti usano internet per acquistare i pezzi di ricambio, molti di loro si rivolgono ancora ai mercatini, dove solo le malelingue sostengono che con tutta la concorrenza di rivendita di ricambi Vespa che ormai c'e' da anni e anche con gente che tramite loschi traffici offre i pezzi a prezzi bassissimi, su 10 mercatini ormai solo in un paio porti a casa almeno i soldi che spendi e in cui ci guadagnano sempre e solo quelli che l'organizzano. Quindi armiamoci e partite, farsi pubblicità è l'imperativo. Poi che nessuno o quasi dopo ti chiami e che i conti quasi mai tornino rimettendoci non so quanti soldi a mercatino, che importa. E che pretese hanno quelli che vengono con te a darti una mano anche stando fuori casa tre giorni di essere pagati di più di quanto un adolescente prenderebbe in una settimana di paghetta? Che gente, che tempi. Come dite? Il negozio resta chiuso giorni e giorni e la gente che arriva e trova chiuso si imbufalisce e ti chiama pure sul cellulare chiedendo spiegazioni? Beh peggio per loro! Che si informino prima di venire.

E infine soprattutto una grande coerenza, bisogna sempre accontentare il cliente, mantenere la parola data, cercare un accordo commerciale. Se conviene, sennò no si gira la frittata. Non c'e' il tale pezzo? Eh digli mi spiace non c'e', non lo trattiamo...e che ti devo dire? Hai dato l'assenso per la riparazione parziale di un motore Vespa? Hmm prima si ora no adesso dico che non mi conviene più, digli di andare altrove. La Vespa è già lì? Beh cavoli tuoi, sei tu il gestore (infatti l'ho sistemata io a casa mia). Il tale per l'acquisto di una Vespa restaurata ti offre leggermente meno di quanto chiedi ma in cambio ci fa restaurare un'altra Vespa? No le due cose non sono pertinenti.

Al pilota di Vespa da corsa che (incredibile ma vero) sponsorizziamo mancano gli adesivi da mettere sul suo mezzo prima diciamo che glieli realizziamo noi e poi invece no, eh già si prende tutti quei soldi...non ha detto che col precedente sponsor se li faceva lui? Se li faccia lui.

E'stato dato PERSONALMENTE dal titolare, lui presente al presidente del VC il consenso per un buono acquisto da estrarre alla lotteria del raduno annuale che si teneva a fine maggio, sapendo già che si chiudeva? Saranno problemi loro se i depliant e i biglietti della lotteria riporteranno una ditta che non esiste più dal 10 Aprile!

Beh io poi ci ho messo del buono e del bello per fare sempre il bastian contrario anche lavorando 10-11 ore al giorno a rovinare tutta sta coerenza, tutto sto impegno, tutta questa comunicazione tra di noi pronta e immediata e questa mirabolante pianificazione aziendale ma purtroppo mica mi è sempre riuscito...ma il successo alla fine ci ha arriso! Abbiamo chiuso dopo un anno come da preventivo!!! E con ancora almeno 6 mesi di affitto da pagare, lasciando "a piedi" un sacco di gente che aveva bisogno di ricambi e assistenza.

E pure con la sorpresa, senza nessun preavviso mentre facevo dei pacchi da spedire e con tutte le password delle email, del sito e di Facebook già cambiate ancora prima che la serranda scendesse per l'ultima volta. (W la fiducia...)

Si perchè come ho già detto è tutto un Mondo di Ladri. Ma anche di coglioni. Per ogni richiesta in merito rivolgersi all'altra sede, come da ineffabile cartello lasciato appeso sulla porta.

Frase Cult: "Sinceramente credevo che dato il nome ci fosse più giro" (il titolare, il giorno della repentina chiusura). 

10 commenti:

Anonimo ha detto...

ci dispiace se hai chiuso questa attività! magari prova a ripartire da solo e in piccolo a Modena...
dei bei restauri in questo blog ne abbiamo visti e non sei uno sconosciuto anche sui vari forum!

quindi in bocca al lupo!

p.s ma chi è il pilota che sponsorizzavate nelle gare? E' quello di Limidi?

Francesco Caizzi ha detto...

Vedremo, oggi facile non é per nulla. Per adesso vado avanti coi restauri...Sicuramente ora piú che mai da solo. Di Volponi e Coglioni ne faccio a meno piú che mai. Cmq si il pilota é quello che intendi tu, qui tassativamente mi sono imposto di non fare ne nomi ne dati specifici. Ciao FC

Anonimo ha detto...

sicuramente essere competitivi al giorno d'oggi è difficile...
bisognerebbe sempre avere tutto e a un prezzo onesto...
e di siti di ricambi ormai pullula il web! c'è chi si accontenta, chi ci vende schifezze e chi ha la merce ma a prezzi stellari non giustificati ( pascoli docet)....

io fossi in te continuerei nei restauri e a documentare i tuoi lavori sul web che alla fine sono una bella pubblicità e potresti distinguerti dalle tante altre persone si offrono per restauri che alla fine non si possono neanche definire tali!

rosario ha detto...

In bocca al lupo largo, mi dispiace per come e andata ma sono sicuro che ne avrai tratto il giusto insegnamento e potrai cominciare meglio di prima. Il contadino da cui mi servivo 15 anni fa un giorno mi disse: le società vanno bene quando sono dispari e 3 sono troppi. ...

Francesco Caizzi ha detto...

Rispondo ad entrambi...i restauri andavano cmq avanti nonostante tutto, anzi con l'impegno del negozio, quasi 12 ore al giorno, erano anche un pò stati trascurati e penso si vedesse anche dalla diminuzione di post sul blog. Al momento ho da fare una ennesima GS150 VS5 che dovrà venire più che perfetta perchè il proprietario vuole passarla al Registro Storico Vespa e una SS180 prima serie di cui sto attendendo le parti dal solito Simone di Viterbo. Per quanto riguarda le società...che Dio ce ne scampi, qui ero inquadrato come associazione in partecipazione e per fortuna ho una commercialista brava che mi ha detto di far specificare nel contratto che in nessun caso avrei dovuto pagare per la ditta in perdita (la più classica delle fregature in cui puoi incappare con quest'altra bella schifezza all'italiana) e meno male perchè andava a finire che magari mi sarei dovuto pure impegnare la casa...! E voglio specificare che il negozio bene o male incassava pure, questo per farvi capire la dimensione della coglionaggine!!!

pasticciona ha detto...

in bocca al lupo per tutto largo!!
piggy

Francesco Caizzi ha detto...

Ola Piggy, ma quanto tempo è che non ci si sente? :) Mi fa tanto piacere rileggerti e vedo che anche tu sei una blogger come me! Vai sempre in Vespa spero! A presto...Ciao F.

Anonimo ha detto...

Ciao! Ho letto e capito benissimo tutto... Ci siamo visti spesso e devo dire che ho capito benissimo i problemi... Adesso che avete chiuso voi, manca effettivamente un punto di riferimento per tutti gli appassionati che in città e dintorni hanno a cuore le proprie Vespe, restauri ecc ecc... Se dovessi ripensarci e aprire qualcosa più in piccolo, sarebbe comunque quel qualcosa che adesso manca notevolmente. E come ben sai, non tutti si fidano ad acquistare su internet!
In bocca al lupo per tutto!
Simone

Anonimo ha detto...

certo già dal sito si vedevano 10 euro per delle manopole dell'et3 che erano probabilemnte le stesse della'ariete che alcuni vendono a 3/4 euro, camere d'aria michelin che si trovano a 8 euro vendute a 13, le solite targhette cif come "125 primavera" o "50 special" vendute a 6/7 euro che si trovano a 2/3 euro...
Insomma alla fine della spesa ci sono parecchi euro di differenza che possono fare la differenza tra acquistare in un negozio o in un altro....
In questo caso la colpa non è di Francesco, ma è da tenere in conto!

Francesco Caizzi ha detto...

Infatti ho ben detto che le scelte iniziali dovevano essere ben soppesate e valutate, perchè la concorrenza è questa. Si, con noi il rapporto cliente e fornitore era diretto, ma spesso ho visto che molti acquistavano i pezzi più comuni online e venivano in negozio solo per quelle parti strane che non si trovano in giro facilmente. Tutto plausibile eh, nessuno obbliga a comprare a di più, ma con il pezzettino non ci campi! Su Ebay trovi le stesse identiche parti (proprio le stesse!) anche ad un terzo del prezzo nostro, addirittura molto inferiore a quello che il rivenditore (ripeto: LO STESSO)faceva a noi, quindi capisci che lì sotto c'e'qualcosa. Ma aldilà di questo aspetto in cui non voglio entrare erano le scelte iniziali che dovevano essere diverse. Così "organizzati" potevamo fare concorrenza si e no solo ai negozi vicini che agivano come noi (e che ho sentito hanno aumentato il loro fatturato sui ricambi Vespa grazie alla nostra dipartita, ma non avevo dubbi) ma non puoi fare la concorrenza a quelli su Ebay ne a quelli dei mercatini, perchè ormai le Vespa "importanti" da restaurare sono sempre meno e la maggioranza dei clienti oggi tratta il Vespino 50, il PX e la VNB-VBB, tutte Vespa comuni e di cui trovi i pezzi da ogni parte con facilità e tantomeno non fai concorrenza a chi si maschera da magazzino di ricambi online, poi vai lì suoni ti apre e ti vende (e non potrebbe) i ricambi a prezzo intero e senza scontrino, tanto lavora tantissimo online grazie alla famosa pubblicità che ha fatto prima e che continua intelligentemente a fare e se non ti va bene sai cosa gliene importa...e non faccio nomi. Ciao FC