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lunedì 14 aprile 2014

Restauro conservativo Vespa GT 125 1968

Questo è il secondo restauro conservativo che affronto, dopo quello della VM1 di qualche anno fa. Qui in più c'e' una nota particolare, in quanto la Vespa mi è stata affidata dopo che la località da cui proviene, Bastiglia, centro della provincia di Modena che sta a pochi chilometri da me in Gennaio è stata teatro di una vasta tragica alluvione che ha distrutto auto, scuole, negozi, case e fabbriche con danni milionari e che ha causato una vittima e centinaia e centinaia di sfollati.

La Vespa mi è stata consegnata in condizioni abbastanza pietose...a parte lo stato generale della carrozzeria dopo che un metro e mezzo d'acqua l'aveva completamente ricoperta per giorni, il telaio presentava alcune bozze causate da urti nei cantieri edili dove veniva spesso parcheggiata (la Vespa è del padre muratore di chi mi ha commissionato il lavoro).

Il motore ovviamente era pieno d'acqua e bloccato, per non parlare del serbatoio pieno d'acqua sino all'orlo o quasi. L'acqua era dappertutto, anche all'interno delle ruote! Per fortuna il contachilometri è rimasto a sufficenza isolato per non essere invaso dall'acqua. E' bastato immergerlo per alcuni giorni in olio da freni per sbloccare il meccanismo.

Ecco come si presentava la Vespa appena defluita l'acqua e poi tirata fuori all'aperto per sgombrare il garage invaso dal fango.





Ed ecco le foto dell'intervento.

Operazione svuotamento serbatoio pieno d'acqua...


Il motore staccato dal telaio, un blocco di morchia e fango secco.

Il motore sul banco, cilindro appena sbloccato....nel complessivo, un disastro!

Inizio lavori di ripristino del motore.












 Motore finito!





 Ripristino forcella...anche questa completamente arrugginita.


 Alcune parti in gomma scartate, notare il paraspruzzi in gomma in pure stile sixties italiano.

 Il telaio prima della ripulitura, fango dappertutto.

 Purtroppo poi c'erano anche dei segni di utilizzo evidenti...i baffi sono stati tutti sostituiti per lo stesso motivo.

 La marmitta (originale col DGM!!) è stata ripulita internamente e riverniciata.

 Parata di pezzi recuperati e ripuliti (ok, è venuta un pò mossa)


 Parti rizincate.

 Una bella ripulita a tutte le altre parti della carrozzeria.

 Lo scudo risistemato, con le bozze a destra e sinistra recuperate al meglio e senza un grammo di stucco e vernice!





  Il telaio ripulito dal fango, lavato con il CIF Ammoniacal e lucidato adesso ha tutt'altro aspetto!

 Cavalletto in posizione.


 Le parti in gomma in un conservativo sono le uniche che si possono (anzi, a volte si devono) cambiare a cuor leggero.


 Pedale del freno.

Montaggio rubinetto benzina originale, purtroppo però poi risulterà essere rotto, impossibile chiudere il flusso della miscela e l'ho sostituito con uno più moderno...

 Interno del telaio.



 Serbatoio, l'adesivo 2% miscela è ancora quello suo originale!



Clackson in posizione.

Carburatore con filtro.

Passaggio guaine.



Motore in posizione!

La targa aveva un angolo danneggiato, messa piastrina di alluminio di rinforzo dietro e poi colmati i vuoti con stucco epossidico, poi ritoccato con colore avorio identico al fondo ingiallito della targa. Così sono riuscito a salvare la targa senza riverniciarla tutta!








 Il fanale posteriore con la nuova plastica. La sua purtroppo era troppo crepata per essere riutilizzata.


 Revisione della forcella.








Codino della sella, l'imbottitura si era letteralmente polverizzata, la copertura era imbiancata e stracciata, sostituiti entrambi.

Le foto finali del restauro conservativo!









Particolare del contachilometri a ventaglio con logo esagonale, presente solo sulla GT 125 e la Sprint 150 del 1968.


























6 commenti:

Francesco Chasseur ha detto...

Molto bravo, un ottimo lavoro! Forse avrei "osato" un pò di più riverniciando alcune parti in color alluminio (coprivolano, forcella), devo però ammettere che il fascino di un conservato è sempre superiore a quello di un restauro completo!

Largo Ciospe Francesco ha detto...

Ciao, grazie per il commento favorevole. E'vero, alcune parti sono piuttosto vissute ma ho scelto deliberatamente di lasciarle vissute perchè hanno ancora su il colore originale in gran parte e mi sembrava blasfemo riverniciarle. Non è stato purtroppo possibile per i cerchi che sono stati sabbiati e riverniciati...a tutto c'era un limite! ;-) Ciao e Buona Pasqua!

Gabriele ha detto...

Questo colore è l'azzurro acquamarina o l'azzurro chiaro ?

Largo Ciospe Francesco ha detto...

Ciao, questo è il verde acquamarina.

Alfredo Caruso ha detto...

Io l'ho avuta, se non sbaglio la scala del tachimetro era 0:110...Giusto?

Largo Ciospe Francesco ha detto...

Nelle GT prime serie ante '67 si, con lo scudetto rettangolare vecchio tipo. Questo invece è il suo contachilometri originale scalato a 120 Kmh ed è l'unico del tipo a ventaglio con lo scudetto esagonale, scudetto che è presente anche sulla Vespa stessa. Ne ho visti anche altri simili ed è anche piuttosto raro.

Ciao F.