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sabato 12 novembre 2016

Un trucchetto per facilitarsi il lavoro

Spesso lavorando su Vespa anni '60 e '70 ci sono un paio di particolari che a volte sono abbastanza difficoltosi da rimontare, parlo delle due camme interne al manubrio, una che comanda il cavo del gas e l'altra che comanda il cambio. La difficoltà sta soprattutto nel reinfilare, sotto il manubrio i due ferretti sagomati di blocco che devono prendere insieme camme e tubi di comando, Si deve lavorare in una posizione assolutamente scomoda e spessissimo causa le rondelle piane e curve che stanno tra le camme e il corpo manubrio, si deve anche spingere alla morte la camma per collimare i 4 fori (2 da una parte e 2 dall'altra), insomma per fare presto e bene questo lavoro bisognerebbe avere 3 mani!

Nei modelli più moderni intelligentemente la Piaggio ha spostato il ferretto (cambiandogli forma) all' interno del manubrio, praticamente sulla camma stessa.

Ho quindi studiato un semplice sistema per agevolare questo scomodo compito e l'ho trovato facendo semplicemente "la punta" al ferretto sull'estremità che deve attraversare camma e tubo, avendo la punta il ferretto anche con i fori non proprio collimati, lui si crea da solo la propria strada, spostando i fori e facendoli collimare semplicemente spingendolo dentro! Al limite se ci fosse ancora troppa resistenza, si può intingere la "punta" del ferretto nel grasso al litio.


Una nuova moda: Pance RAT-STYLE!

Può capitare nella vita di un restauratore di dover affrontare delle sfide particolari, antitetiche rispetto a quello che si fa di solito e questa è una di quelle!

In realtà alla fine si tratta di un operazione semplice, ma diciamo particolare: da un pò di tempo tra i Vespisti si sta propagando quella che è già una tendenza consolidata tra una schiera abbastanza folta di motociclisti, ovvero quella del mezzo lasciato volontariamente consunto, rovinato, arrugginito...una moda che prende secondo me riferimento dal film Mad Max (soprattutto il 2° episodio) quindi parliamo addirittura degli anni '80!

Oggi questa tendenza è identificata comunemente col nome RAT-STYLE.

In questo caso, si tratta di due pance da PX (con ganci interni) che andranno ad equipaggiare il P200E del 1982 di un mio amico modenese che mi ha commissionato il lavoro.

Ha dapprima comprato su internet due pance non troppo ben messe ma non troppo ne arrugginite ne deformate e me le ha affidate per questa lavorazione.

Ho quindi dapprima fatto decappare (bagno nell'acido) totalmente le due pance, sino a tornare al metallo che già, probabilmente per infiltrazioni di umidità sotto lo stucco depositato sopra da precedenti restauri, aveva una bella patina di ruggine sopra, soprattutto sulla pancia sinistra perchè già sistemata precedentemente per un evidente incidente occorso.



Per aumentare l'effetto "drammatico" della ruggine ho poi lasciato le due pance all'aria aperta di Novembre per diversi giorni nel mio giardino di casa.



Dopodichè, ho fatto loro un trattamento protettivo della ruggine sottostante con diversi strati di vernice trasparente catalizzata. Va detto che il vero RAT-STYLE imporrebbe di non effettuare nessun trattamento alla superficie metallica, ma visto che non parliamo di filosofia di vita è stato preferito salvaguardare l'effetto estetico senza pregiudicare la funzionalità...immaginatevi togliere una delle due pance e ritrovarvi con entrambe le mani rossastre...o rischiare di prendersi il tetano per una ferita ;-)



Una volta essicata la vernice, il finale del lavoro è stato meramente il montaggio di una coppia di frecce posteriori cromate bianche, identiche a quelle delle pance "istituzionali" della Vespa del mio amico, con nuovi connettori e puntali e una nuova targhetta "P200E" come quella che equipaggia il PX originariamente, E questo è il risultato finale!





martedì 11 ottobre 2016

Un motore molto particolare...

Della serie "non si finisce mai di imparare cose nuove" ecco a voi un motore da Vespa SS 180 particolare, non uno destinato ad essere montato su un esemplare Piaggio ma un prototipo per prove di lubrificazione in fase di test.

Le differenze più evidenti rispetto ad un motore di serie sono la finitura esterna molto più grezza di quelli commerciali e lo strano numero di serie che non corrisponde a nessun altra numerazione conosciuta, probabilmente un numero di registrazione interno.

Per chi interessa: questo motore sarà messo in vendita (se non viene venduto prima) dal suo proprietario al prossimo mercato scambio di Novegro.






domenica 18 settembre 2016

Altri due particolari di difficile reperibilità quotati

Torniamo a digitalizzare un paio di particolari per le nostre Vespa che sono di difficile reperibilità (o costano uno sproposito). Il particolare "A" è la rondella spessa svasata che è posta sotto gli attacchi anteriori del portapacchi e che va realizzata in ferro e poi zincata e il particolare "B" invece è la misura dell'o-ring (disponibile solo da un rivenditore) che va messo sull'asta della frizione che esce dal coperchio e comprende tutti i modelli dalla 98 alla GS150 VS5. I disegni non sono in scala, NB.

giovedì 25 agosto 2016

Restauro Vespa 125 GTR 1973

Questa volta il restauro illustrato è di un classico degli anni '70, la Vespa GTR, ovvero "R" per rinnovata. Rispetto al modello del 1966, col nuovo manubrio col faro rotondo invece che trapezoidale. Il modello da restaurare aveva già il motore preparato dal proprietario (con sotto un DR177) e quindi a me rimaneva da fare tutto il resto! La condizione iniziale non era davvero delle migliori:





Il colore originale non è quello che si vede, ma quello che appare sullo scudo, ovvero il P/230 il blu che usava anche la Sprint 150 prima serie che ho realizzato qualche anno fa.

Purtroppo dopo la sabbiatura, la situazione se possibile è ulteriormente peggiorata...









Quindi è stato deciso di sostituire integralmente la pedana, così che il carrozzaio potesse anche bonificare l'interno del tunnell anch'esso arrugginito. E'stato necessario anche ricostruire l'alloggiamento coi fermi della forcella, divelti (e si vede anche dalle pieghe sullo scudo anteriore) e chiudere un bel buco per il solito contatto a chiave "Rally 200 style" che il precedente proprietario aveva realizzato al posto dell'alloggiamento dello scudetto...





Il lavoro è stato lungo ma alla fine tutti i pezzi sono tornati a casa in perfetta forma...



A lato naturalmente tutti i pezzi da zincare hanno avuto il loro trattamento...





La pedana era nuova, così bisognava rifare tutti i fori per le liste pedana ed è stato necessario prendere le misure da una Vespa Sprint Veloce di un amico e riportarle sulla nuova pedana...2 giorni di prove e misure!







E il resto dei lavori...











Il serbatoio originale era troppo corroso dalla ruggine, il proprietario tra i ricambi da lui acquistati ha preferito quindi aggiungerci una riproduzione nuova...



Della serie "I ricambi Di Emme", un orrendo pedalazzo made in India che oltre a non essere nemmeno delle stesse misure di quello originale, presenta un'orrenda bolla di fusione nel bel mezzo in vista del pedale. Scartato dai ricambi fornitomi e recuperato (giustamente) lucidandolo, il suo originale.







Il parafango era quello di una Sprint, privo quindi dei fori dei fregi che sono stati aggiunti dopo.













Parafango con i fregi aggiunti.







Particolare del motore ricondizionato, con tanto di cilindro 177 DR, dal proprietario.











Un'altra particolarità della GTR è quello di avere lo stesso contachilometri a sfondo nero della Rally 180 e 200.



Ed ecco il risultato finale!