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giovedì 6 settembre 2018

Restauro Vespa 125 V33 1952

Ed ecco il report di un'altro restauro, eseguito sulla Vespa più vecchia che sia passata per il Vespagarage, ovvero una (quasi) "Vacanze Romane" del 1952 con sigla telaio V33.

Sicuramente è stato uno di quelli più impegnativi anche per il carrozzaio e la metterei alla pari con la complessità che ho dovuto risolvere nel restauro di questa GS VS1 che veniva dalla Grecia diversi anni fa.

All'arrivo, la Vespa si presentava in queste condizioni...acquistata negli anni '80 per una cifra ridicola, credo 100 o 150mila lire e rimasta anni in garage...






La Vespa è radiata d'ufficio (e quindi doveva essere restaurata per forza, per la reimmatricolazione tramite FMI o ASI) e apparentemente si presentava in buone condizioni...pur avendo una colorazione non originale (probabilmente un "ammodernamento" alle serie successive delle farobasso fatto chissà quando con vernice da cancelli) il fanale anteriore delle serie successive e con montato sotto un motore non suo, in quanto era presente un motore VL2M da Vespa Struzzo 150 pur avendo ancora per fortuna su il suo carburatore originale TA17B completo di filtro.

Quindi ho trovato un compratore per il motore da Struzzo e nel contempo mi sono messo alla caccia di un motore marcato V32, come da dati riportati sul superstite libretto di garanzia ancora in possesso del proprietario cosa non facile questa perchè non ce ne sono moltissimi marcati così. Alla fine dopo mesi di ricerche il proprietario ne ha trovato uno su Subito.it da un venditore del nord Italia che ne aveva uno proprio come serviva per questo restauro, intero con ancora su il suo copriventola originale in alluminio anche se tutto ammaccato! Non dico il prezzo richiesto che è meglio...ovviamente tutto da riprendere e ripristinare.



Anche il carburatore TA17B è stato completamente revisionato, stante il solito problema dello spillo del galleggiante della vaschetta che non chiude e una saracinesca cilindrica ormai distrutta...

Nel frattempo, si procedeva con lo smontaggio della Vespa...e sono incominciate a saltare fuori le prime brutte sorprese celate sotto la verniciatura, per primo la solita pedana da sostituire perchè bucata nella parte anteriore dietro il parafango (ma qui siamo ancora nello standard) poi uno squarcio enorme nel parafango anteriore in alluminio all'altezza del passaggio della forcella accuratamente mascherata fa stucco e un pezzo di lamiera rivettata!!



E'stato necessario quindi l'intervento del saldatore a TIG per ricostruire in alluminio la parte mancante...



Ma purtroppo questo era solo il preludio al peggio che sarebbe venuto dopo, quando le parti della Vespa sarebbero passate per la decappatura all'acido...

In pratica abbiamo scoperto che qualche maniscalco di paese (non posso chiamarlo meccanico o carrozzaio...) aveva pelato tutta la Vespa del suo colore originale usando un frullino meccanico!! In più, visto che la Vespa aveva subito almeno un incidente grave all'anteriore, il telaio era stato drizzato alla meno peggio e la lamiera dello scudo addirittura brasata per risaldare delle rotture nello scudo, con conseguenti bolle orrende sulla lamiera...un macello assurdo!! Addirittura anche le pance in alluminio erano state tutte piallate con il frullino meccanico, rendendo il lavoro del mio carrozziere davvero improbo per sistemarle convenientemente...



















Una volta tolta la pedana, questo è quello che è stato trovato dentro...




Quindi si è partiti proprio dalla bonifica del tunnell e del telaio sotto il serbatoio...





...e quindi alla sostituzione della pedana...



Poi pazientemente il mio carrozzaio ha dovuto lavorare di fino dove possibile, per levigare il metallo massacrato dalle precedenti azioni sul telaio.







Di seguito, la prima stesura di primer grigio nelle parti che non restavano in vista.







Nel contempo soliti trattamenti di fosfatizzazione, zincature e cromature...



Per poi passare alla verniciatura vera e propria. Per questo progetto è stata stesa dapprima una base di vernice metallizzata opaca, ricoperta poi da un mix di trasparente lucido col 30% di trasparente opaco.











Una volta ricevuta la carrozzeria con i vari pezzi, finalmente è cominciata l'opera di riassemblaggio...


Il vassoietto di raccolta della miscela posto sotto il carburatore che era anch'esso tutto ammaccato e slabbrato è stato sostituito con una fedele riproduzione in alluminio realizzata da un artigiano ligure, che poi è lo stesso che ci ha fornito la pedana di ricambio.











Poi è stata la volta del rimontaggio del motore...






E della forcella col parafango...







In un secondo tempo è stato decappato anche il telaio della sella prima della ricomposizione



E alla fine del lunghissimo lavoro preparatorio e di rimontaggio ecco il risultato finale...



























2 commenti:

Diego Furlan ha detto...

Porca miseria Francesco che capolavoro! Qui ti sei superato a mio avviso. Gran bel lavoro pure del carrozziere, si può dire a chi ti sei affidato? Complimenti, e che soddisfazione deve essere riportarla a questi livelli!

Largo Ciospe Francesco ha detto...

Ciao, mi servo del lavoro di un ragazzo rumeno molto bravo (e anche molto paziente, ma tratta prevalmentemente Lambretta quindi figurati) che abita vicino a casa mia. Ha anche una pagina Facebook con i suoi lavori: https://www.facebook.com/CristureanD/